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    April 21

    Preghiera all'Arcangelo Binael

    Preghiera all'Arcangelo Binael

    CONOSCENZA & RIVELAZIONE

    Gloria a Te, Binael, Sorgente di Vita,
    Fonte di ogni Benedizione!
    Creatore della realtà materiale
    e del pensiero concreto!
    Io voglio essere il costruttore
    dell’immenso edificio della mia Vita.
    La tua corona aurea di Arcangelo
    è tempestata di innumerevoli diamanti!
    Illumina, o Signore, Padre del Mondo Visibile,
    la via che io devo seguire, giorno dopo giorno,
    affinché io possa spalancare la porta dell’Amore
    e parimenti quella della riuscita spirituale e materiale.

    … dove vorresti essere è dove si trova ciò che ti manca.
    Scegli, tra queste immagini, il luogo per la tua Anima:
    troverai la preghiera all'Arcangelo che condurrà a te quel luogo.
    Nel tuo cuore.

     

     
    March 03

    Emily Dickinson e gli Angeli

    Non posso essere sola,
    mi viene a visitare
    una schiera di ospiti,
    non sono registrati,
    non usano la chiave,
    non han nè vesti, nè nomi,
    né climi, né almanacchi,
    ma dimore comuni,
    proprio come gli gnomi,
    messaggeri interiori
    ne annunciano l'arrivo,
    invece la partenza
    non è annunciata, infatti
    non sono mai partiti.

    Emily Dickinson

    Io so bene che dentro la mia stanza
    c'è un amico invisibile,
    non si rivela con qualche movimento
    né parla per darmi una conferma.

    Non c'è bisogno che io gli trovi posto:
    è una cortesia più conveniente
    l'ospitale intuizione
    della sua compagnia.

    La sola libertà che si concede
    è di essere presente.
    Né io né lui violiamo con un suono
    l'integrità di questa muta intesa.

    Non non potrei mai stancarmi di lui:
    sarebbe come se un atomo ad un tratto
    si annoiasse di stare sempre insieme
    agli innumerevoli elementi dello spazio.

    Ignoro se visti anche altri,
    se rimanga con loro oppure no.
    Ma il mio istinto lo sa riconoscere:
    il suo nome è Immortalità.

    Emily Dickinson

    Il suo volto era un letto di chiome,
    Come fiori in un prato-
    La sua mano era più bianca dell'olio
    che bruciando alimenta le luci sacre.
    La sua lingua era più tenera
    dell'armonia che oscilla nelle foglie-
    chi l'ascolta puo' rimanere incredulo,
    ma chi ne fa esperienza crede.

    Emily Dickinson
    SE NON AVESSI MAI VISTO IL SOLE AVREI SOPPORTATO L’OMBRA *


    Promette neve

    E saranno diamanti

    Se posso pensarti, migrante


    Come le nuvole

    Così vicine a ciò che tu sei

    Poiché tu, sei


    Come un gomitolo puntato di spilli

    Come la coda di una gatta bianca

    E mi fai vive le mani, e ricca la bocca


    E ti carezzo di soli pensieri

    Come un rosario intarsiato nel cedro


    Perché sei l’estate anche fuori stagione

    Con le sue insonnie

    E il chiaro dai vetri


    L’odore dell’erba che giace a seccare

    Il sibilo sordo di mille ramarri

    Tra l’uva acerba e i trifogli a bandiera


    Sei piedi in un fosso

    E il tonfo del sole ingrassato di stelle

    Sei capelli raccolti che fanno musica scritta dai platani


    La contadina nel pagliaio

    E i giochi di carne, quando il lavoro può anche tardare

    E il grano mietuto non è ancora pane


    Sei la sedia sotto il porticato

    L’attesa paziente delle lucciole accese

    La pioggia asciutta dei soffioni alitati


    E il pianto dei bimbi

    Caduti in ginocchio


    Sei il grido di madre, che è pronta la cena

    L’aceto inventato col sonno del vino


    Sei il sedano strappato alla terra

    La foglia al bicchiere

    Che profuma il mio bere


    E quella risata che non so trattenere

    Se a sorsi mi baci

    E mi rimandi il morire



    * Emily Dickinson

                                                                                                                

     
    February 20

    Al di là dei sogni

    Al di là dei sogni

    What dreams may come

    Regia: Vincent Ward

    Usa, 1998

    Sceneggiatura: Richard Matheson, Ronald Bass

    Oltre la vita c'è dell'altro. La fine è solo l'inizio.

    "Chris Nielson (Robin Williams) muore in un incidente d'auto e va in paradiso. Cerca sua moglie (Sciorra) dopo che si era suicidata dal dolore di aver perso i figli, lungo il viaggio la sua confusione aumenta e dispera di poterla ritrovare"

    Vincitore dell'Academy Award come migliori effetti speciali - 1998

     

    Robin Williams

    Cuba Gooding jr.

    Annabella Sciorra

    Max Von Sydow

    Jessica Brooks Grant

    Josh Paddock

    Chris Nielsen

    Albert

    Annie Nielsen

    L'anima guida

    Marie Nielsen

    Ian Nielsen

    February 19

    Gli angeli.....

    Gli Angeli prendono i nostri sogni!
    Li portano per l’universo infinito!
    Dove a noi non è permesso arrivare!
    E se poi un giorno le rivogliamo loro ce li riportano!!!
    E’ un lungo viaggio!
    E quanti anni passano!
    Quanti amori prima di capire ciò che vogliamo
    Prima che gli Angeli illuminino i nostri cammini!!!
    Gli Angeli non ci lasciano mai Sono sempre li ad osservarci!!!
    Siamo sempre noi ad abbandonarli
    come abbandoniamo i nostri sogni
    a volte strani ma pur sempre sogni da realizzare
    purtroppo oggi ci hanno insegnato a calpestarli
    stracciandoli e buttandoli via
    così vengono portati tanto lontani da non vederli piu’!!!
    gli Angeli allora intonano un canto per la Nostra libertà
    dicendoci di riprenderli tra le nostri mani per non lasciarli più
    per non nasconderci dentro i silenzi!
    Per non creare dei muri intorno a noi
    Che gli Angeli non possono scavalcare!
    Lascia libera questa via !!!
    E prima o poi qualche Angelo bussera’ alla nostra porta
    E ci donera’ cio che abbiamo forse dimenticato
    Ma che in un attimo colora i nostri giorni
    Come l’ arcobaleno colora il cielo dopo il temporale!!!
    Lasciamo che gli Angeli arrivino a Noi
    Per ritrovar cio che siamo e per capire che basta poco per esser felici
    E per assaggiare i sapori della vita!!

    http://spaces.msn.com/roxyrosy30/

    February 08

    La pioggia di stelle

     

                                                                                                                                           

    La pioggia di stelle

     

      C'era una volta una bambina, che non aveva più nè babbo nè mamma, ed era tanto povera, non aveva neanche una stanza dove abitare nè un lettino dove dormire; insomma, non aveva che gli abiti indosso e in mano un pezzetto di pane, che un'anima pietosa le aveva donato.

      Ma era buona e brava e siccome era abbandonata da tutti, vagabondò qua e là per i campi fidando nel buon Dio.

      Un giorno incontrò un povero, che disse: - Ah, dammi qualcosa da mangiare! Ho tanta fame!


      Ella gli porse tutto il suo pezzetto di pane e disse:- Ti faccia bene! - e continuò la sua strada.

      Poi venne una bambina, che si lamentava e le disse:- Ho tanto freddo alla testa! Regalami qualcosa per coprirla. -

      Ella si tolse il berretto e glielo diede.

      Dopo un pò ne venne un'altra, che non aveva indosso neanche un giubbetto e gelava; ella le diede il suo.

      E un pò più in là un'altra le chiese una gonnellina, ella le diede la sua.



      Alla fine giunse in un bosco e si era già fatto buio, arrivò un'altra bimba e le chiese una camicina; la buona fanciulla pensò: "E' notte fonda nessuno ti vede puoi ben dare la tua camicia ".

      Se la tolse e diede anche la camicia.

     
     
     
     
     

     



      E mentre se ne stava là, senza più niente indosso, d'un tratto caddero le stelle dal cielo, ed erano tanti scudi lucenti e benchè avesse dato via la sua camicina ecco che ella ne aveva un a nuova, che era di finissimo lino.



      Vi mise dentro gli scudi e fù ricca per tutta la vita.

     

    fiaba dei °Fratelli Grimm°

     

     

     

    February 07

    Un angelo fra noi:Don Andrea Santoro

                                                                       

                                                                                                                                           

     

    L'uomo cerca Dio,

     Dio cerca l'uomo.

    Quando si incontrano nasce un “santo”.

     E dal cuore del “santo”

     nascono due frutti:

    la sapienza e l'amore.

     “Santo” non vuol dire “perfetto”:

     vuol dire toccato,

     in tutta la propria imperfezione

    , dalla grazia di Dio.

    Questo genere di santità non ha confini.

     

     

     

     

     

     

     

     

      

     

     

                                                                                                                                                                       

     

     

     

     

    Don Andrea Santoro

    Angelo fra  noi

    ora fra gli Angeli

     

     

     

     

     

     

                                                                                                                                

    Quando cerco Dio....

     

    Quando cerco Dio

    e guardo la luna e le stelle

    e mi immergo in quella musica dolce

    che viene dal cielo

    Mi scorre davanti la vita

    e piango col cuore...

    Quando ti cerco....... Mio Dio.....

    e mi avvolgi nella tua pace

    e osservo il mondo

    allora scopro la mia anima

    Non ha importanza il dolore

    non importa che ci sia il sole o la pioggia

    o che una nuvola nasconda la luna

    che il chiarore delle stelle mi sembri opaco

    Quando ti cerco.......e ti amo

    vita o morte non hanno importanza

    Solo tu Mio Dio

    accompagni i miei passi

    e non temerò alcun male......per sempre

    Sofia

                                  

     dedicata a Don Andrea Santoro

                                                                         

     

                            

                            

     

     

     

                                                 

                                                                                                                                                                                              

                                                                                                                                                         

                                                                                                  

                                                   

     

     

                                                                                                                                                                                                                                                                           

    October 10

    Preghiera agli Angeli

     

                                                                                                                                

    Preghiera agli Angeli

    Possano gli angeli custodirmi

    fino dal mattino
    Possano loro guidarmi

     attraverso la notte,
    Possano loro

    consolarmi dalle afflizioni,
    Possano loro aiutarmi

     a vincere la fatica.

    Possano custodirmi

    ora nella loro anima
    Possano loro

    mantenermi migliore
    Possano loro

    vegliare il mio sonno,
    Possano loro guardarmi

     attraverso il giorno.

    Possano loro manifestarsi

    dandomi nuova fiducia,
    Possano loro togliermi ogni dubbio,
    Possano loro darmi la pace

    togliermi ogni paura,
    Possano loro sentire

    ogni mia richiesta.

    Possano gli angeli

     custodirmi sempre,
    Se le mie preghiere

    non saranno sentite
    e se l'angelo

     non si accorgesse di me
    Che possa Dio essere

     sempre lì presente.

    (Anonimo)

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

                                                                                                                                                                            

    August 19

    Un Angelo volato in cielo....


    Fratello Roger, padre fondatore della comunità Taizé

    (16 agosto 2005)

    chiesa1
    Un Angelo volato in cielo

    Se cerchi gli Angeli....


     


    Se cerchi gli angeli...


     

    non guardare molto lontano.. essi non sono distanti.. ma sono qui.. vicino a noi.. vestono i nostri abiti, sorridono con il nostro volto.. vivono in noi.


     

    Ognuno di noi è angelo di se stesso nella misura in cui si riconosce tale, ci siamo dimenticati che quel giorno abbiamo deciso di nascondere le nostre ali e nell'umiltà poter dimostrare la nostra grandezza.. e la più profonda grandezza è riuscire ad Amare..


     

    Amore.. che grande parola... amore è delle piccole cose che alla fine sono le più grandi..
    amore è accogliere con un sorriso.. perchè nessuno mai sarà così povero da non poter donarne uno..


     

    amore è quel tocco dato ad uno sconosciuto.. ma che parte dal cuore,
    amore è cercare in fondo, dentro di noi.. e in quel meraviglioso scrigno chiamato cuore trovare noi stessi.. avere la forza e l'audacia (perchè è audacia in questo mondo) di donare e mostrare le perle preziose che in esso possediamo.

    Non lasciare che gli eventi o le persone spezzino le tue ali.. è difficile perchè se doniamo tutto.. tutto possiamo perdere.. ma in realtà tutto ci viene donato attraverso la vita che è tale solo se vissuta con amore.

    Nello spazio del mio cuore ho trovato un angelo..non chiedete spiegazioni alle mie parole.. partono dal cuore ed è nel vostro cuore che vogliono arrivare.. e quell'angelo è ora.. il mio migliore amico, mi parla con voce saggia e sicura

    ci sono dei momenti della mia vita in cui esso si vuol far sentire.. quei momenti li chiamano "pelle d'oca" ma io li chiamo "il tocco di un angelo" ascoltate quei momenti.. sono i più importanti perchè l'angelo che c'è in te, ti vuole parlare...

    Stefania

    August 04

    Gli Angeli e i Concili Ecumenici

    anjo



    I CONCILII ECUMENICI SULLA QUESTIONE ANGELICA

     

    L'esistenza degli angeli, come esseri creati da Dio, è attestata sin dal primo Concilio ecumenico convocato da Costantino e tenutosi a Nicea nel 325 dove si professa di credere in Dio creatore di tutte le realtà visibili e invisibili e che per mezzo del Verbo sono state fatte tutte le cose in cielo e sulla terra. Nel secondo concilio tenutosi ancora a Costantinopoli nel 553 ed in quello tenutosi a Braga in Portogallo nel 561 venivano condannati come eretici coloro che affermavano che il Figlio di Dio «è somigliante a tutte le gerarchie celesti, che è stato fatto cherubino tra i cherubini, serafino tra i serafini, e simile a tutte le potestà celesti».e che «il cielo, la terra, la luna, le stelle e le acque, che sono sopra i cieli, siano delle potenze materiali animate, una specie di angeli inferiori» e ancora le teorie che affermavano che le anime umane e gli angeli fossero della sostanza di Dio ecc.. In seguito, visto il proliferare di santuari dedicati al culto degli angeli e la venerazione che i fedeli avevano verso angeli provenienti da scritti apocrifi e non biblici, come Uriel, per contenere, entri giusti limiti, la devozione a questi angeli, il concilio tenutosi a Roma nel 745, proibiva di invocare i nomi di Uriel, Raguel, Sabaoth, Simiel, e Tofoas dichiarandoli addirittura demoni. Potevano essere, invece, invocati i nomi di Michele, Gabriele, e Raffaele. Nel concilio di Aquisgrana del 787, non solo si proibiva di invocare i suddetti nomi ma venne disposta la scomunica e addirittura la pena di morte per coloro che adoravano Uriel.
    Il concilio Lateranense IV del 1215 e, successivamente, il concilio Vaticano I del 1870 dichiarano: «noi crediamo fermamente .....in un principio unico dell'universo .....che con la sua onnipotenza creò dal nulla, insieme all'inizio del tempo, l'una e l'altra creatura, quella spirituale e quella corporea, cioè gli angeli e il mondo: e poi la creatura umana, che appartiene in qualche modo all'una e all'altra, composta di spirito e di corpo»
    I vari concilii non hanno mai messo in discussione l'esistenza degli angeli, d'altra parte gli Scritti Sacri raccontano di apparizioni, incontri, esperienze di angeli però non fanno un'esposizione dottrinale intorno ad essi ne, tantomeno, in essi troviamo affermazioni dirette dell'esistenza degli angeli perché i suoi autori riferiscono, non asseriscono e non ritengono necessario dimostrare ciò che è ritenuto ovvio, come l'esistenza di Dio, essi parlano direttamente delle azioni degli angeli il che comporta implicitamente il loro essere o esistere.

     

    Discussione su Le montagne degli Angeli:La Porta del Cielo

     

    Citazione

    Le montagne degli Angeli:La Porta del Cielo
                 Le montagne degli Angeli                                                              

     

    In ogni epoca, le cime delle montagne sono state venerate dagli esseri umani come sede della divinità.
    Nel suo sguardo verso il cielo, l'uomo vedeva nei luoghi più elevati
    la presenza del divino.
    Più il luogo è alto ed inaccessibile, più grande è la divinità che vi risiede.
    Volgendo lo sguardo a trecentosessanta gradi dunque,
    su ogni rilievo c'è una testimonianza sacra.
    La stessa cosa si ripete in tutte le vallate italiane.
    Inoltre, non è soltanto un appannaggio cattolico,
    poiché in tutte le valli, in tutti i luoghi del mondo popolato,
    la situazione è la stessa, qualunque sia la religione dominante.
    Il luogo elevato porta per similitudine, il nostro pensiero
    verso l'alto, verso una divinità che,
    da quel punto,
    non pare poi così lontana...
    Ancora una volta, la sensibilità innata dell'uomo,
    lo ha portato a percepire una grande verità.

     

     

    Gli Angeli dei territori, scelgono come propria "sede" il luogo più elevato.
    Se custodisce una vallata,
    cercherà il punto in cui, con un solo colpo d'occhio
    potrà spaziare su tutto il suo territorio,
    quindi la collina più alta o uno sperone roccioso o la cima di una montagna.
    In tutte le epoche, ci sono stati fra gli uomini,
    individui dotati della cosiddetta "seconda vista",
    cioè la veggenza.
    Costoro, possedendo la visione intcriore,
    potevano percepire cose che erano negate agli altri,
    come ad esempio la presenza di creature angeliche in determinati luoghi
    piuttosto che in altri.
    Ecco perché sono nate tante leggende,
    ma anche tanti santuari e cappelle votive sulle montagne...
    Il "colpo d'occhio" dell'Angelo,
    e' la stessa cosa di quando si dice ad esempio,
    "le mani di Dio".

     

     


    Dio non ha "mani" come gli uomini,
    le sue mani sono l'immensità stessa che ci circonda.
    Dio non ha corpo,
    Dio "E"'.


    Così è per l'Angelo.
    Non ha "occhi" se non quelli della visione metafisica.
    Il suo "colpo d'occhio " sul territorio,
    abbraccia contemporaneamente e senza sforzo tutto il paesaggio
    sotto al suo dominio, con tutti gli uomini, le loro case e le loro cose.
    Ma con il medesimo colpo d'occhio,
    percepisce la vibrazione di ogni singola cellula dei minerali
    che dormono nel cuore della terra,
    il palpito di vita di tutti i pesci nei fiumi, il fremito delle foglie
    di tutti gli alberi della valle,
    i pensieri di tutti gli umani e di tutti gli animali,
    dalla formica al grande cervo...

    All'Angelo che custodisce una vallata,
    fanno capo i milioni di angeli che custodiscono i singoli esseri che la popolano.
    Fra questi Esseri, lo scambio di informazioni è istantaneo,
    poiché sono vibrazioni che passano in una dimensione infinitamente più sottile
    di quella del pensiero uman

    July 10

    Ho visto un Angelo

    Ho visto un angelo

    Nella Bibbia sono citate le manifestazioni angeliche conosciute un pò a tutti.
    "Un angelo apparve alla Madonna per annunciarle la nascita di Gesù".
    "Un angelo apparve a S. Giuseppe per rassicurarlo sul concepimento di Maria".
    "Un angelo apparve ai pastori per annunciare che il Figlio di Dio era nato".

    Ma è difficile per la maggior parte di noi accettare queste realtà "Spirituali", troppo presi,
    come siamo, dalla vita frenetica e a volte sconclusionata e caotica.

    Eppure molti di noi hanno vissuto la splendida esperienza
    di conoscere il proprio angelo custode. Molte persone vivono traendo la forza e il coraggio
    dalla loro costante presenza.

    Fotografato un Angelo?

    El Escorial (Spagna)-

    Questa fotografia ha fatto il giro del mondo. E' stata scattata da Alicia Quintan al Villages il 4 maggio 1991.
    Questa è la sua testimonianza.

    " Eravamo in gita al santuario dell'Escorial quando nel bosco sentimmo uno strano odore di rose e di incenso proveniente da un albero. Al momento non ci feci caso, ma scattai diverse foto all'albero. Sviluppai la pellicola solo qualche mese più tardi e quando andai a ritirare le foto scoprii che compariva anche l'immagine di un angelo".

    Giuseppe

    Devi sapere che io avevo 8 anni quando ho visto il mio angelo custode, 
    una notte d'inverno precisamente il mese di Dicembre, io e la mia famiglia eravamo oltre 6 figli tutti piccoli, dormivamo uno sopra al'altro,non c'erano mezzi  nè soldi, siamo cresciuti poveri.

    L'angelo che io ho vicino a me è alto 2 metri e trenta , tutto bianco, ma bianchissimo, una luce che non acceca,un bagliore di tranquillità. Venne vicino al mio letto,si mise accanto a me,senza che io avessi paura,
     avevo una tranquillità interiore,un senso di  sicurezza,come   fosse uno di famiglia,  non ho visto ne bocca ne occhi solo una grande sagoma bianca che si avvicinava a me,e da allora sono stato sempre bene ho fatto delle missioni grandiose e quadri di pittura senza che io fossi  un pittore, come se mi guidasse nella vita senza che io mi preoccupassi di niente .
    Oggi ho 48 anni sono sempre con lui, 

    Gli angeli esistono

    Barbara

    Avevo circa 4 anni e mezzo, era il periodo di Natale; stavo per addormentarmi, qualcosa, una sensazione, mi spinse ad aprire gli occhi: c'era un Angelo nel vano della porta aperta, alto quanto la porta stessa, quindi circa 2 metri, non vedevo il viso, era un Essere fatto di luce, vedevo bene le ali ed era come se avesse una lunga veste.

    Non avevo nessuna paura, anzi era come se lo conoscessi. Si guardava intorno, io pensavo che notasse il disordine di una cameretta di bambina... Poi si avvicinò ai piedi del letto e mi guardava. "Sentivo" che sorrideva e che mi voleva bene. 

    Purtroppo è stata l'unica esperienza, ma posso garantire, anche adesso a distanza di quasi 40 anni, che non era un sogno, ma ero ben sveglia.

    Un'esperienza simile sembrerebbe accaduta a mia figlia, che adesso ha 8 anni, circa 3 anni fa per 2 volte: raccontò di aver visto un Angelo "bianco" nel corridoio di casa che mi aveva seguita in cucina, e poi era tornato da lei nell'altra stanza. Era sera, ma ancora era sveglia e mi chiamò tranquillamente per avvisarmi.

    La seconda volta era in camera sua poco prima della "visita" di Padre Pio (che lei ancora non aveva mai visto in fotografia, nè ne aveva sentito parlare. lo riconobbe successivamente, dopo alcuni mesi, in un santino che io tengo nel comodino).

    Non sono sogni, solo bellissime esperienze!

    Ciao mi chiamo Klaudia,

    L'anno scorso ho incontrato su un forum di angeli una persona meravigliosa, e mi disse :"benvenuta, ti stavo aspettando". Il giorno dopo due colombe bianche si sono posate sul davanzale della mia finestra a lavoro e lì sono rimaste a guardarmi. Il giorno dopo c'erano ancora. Così questa persona speciale mi disse "gli angeli ti hanno dato in quel modo il benvenuto nel loro mondo!...benvenuta!"

    Ho avuto diverse esperienze, sin da quando sono piccola avverto la loro presenza costante.

    Quando avevo circa 5 anni "sognai" di essere nel mio lettino, era forse l'alba e tanta luce e colori pastello invadevano la stanza rendendola colma  di un amore infito.

    Vidi nel mezzo della cameretta una scala e pensai subito "chissà dove mi vuole portare" e guardai il soffitto per vedere dove andava a finire...vidi in cima alla scala un angelo, um bambino angelo, che spalancò le sue braccia sorridendo e come a dirmi "corraggio, non avere paura, vieni da me". Ma io ero ancora così piccina che ebbi paura e tutto svanì.

     

    Qualche giorno fa invece stavo meditando e pregando, avvertì una sensazione spiacevole, come se il male fosse lì vicino, così pregai ancora più forte il mio angelo affichè mi proteggesse e mi aiutasse a combattere il male. Di colpo vidi la luce contornare il mio corpo e poi si espansa in tutta la stanza! E' stato meraviglioso e io ho pianto tanto.

    Gli angeli esistono, se solo li ascoltassimo potrebbero fare grandi cose insieme a noi!

    con amore infinito

    klaudia

     

     

     

    Ho letto le testimonianze di altre persone e mi son salite le lacrime agli
    occhi capendo allora di aver visto anke io un angelo...
     Una decina di anni fa mi svegliai all'alba con un forte mal di stomaco,
    ero piegata in due dal dolore.
     Allora decisi di andare a svegliare mia madre per farmi preparare una
     camomilla. Entrai nella camera dei miei, mia madre andò in cucina ed io mi
     sdraiai al suo posto nel letto, con mio padre accanto che dormiva,
     aspettando la camomilla.
     Ero sdraiata su di un fianco, davo le spalle alla porta quando la sentii
     aprire, accompagnata dalla caratteristica corrente d'aria.
     Mi girai pensando " Però, mia madre ha fatto davvero presto" ma non era
    mia madre, la porta era ancora chiusa ma una creatura alta, vestita di bianco
    e  LUMINOSA... (ma tanto...di una luce pura) avanzava verso di me, ed ogni
    suo passo era come un piccolo volo...sembrava quasi danzasse!
     Non provai paura, anzi ne ero come ammaliata. Non ricordo molto il suo
    volto,  ricordo che aveva capelli lunghi fino alle spalle, lisci e castani e
    ricordo che aveva un dolce sorriso.
     Si sedette sul bordo del letto, posò una mano sullo stomaco (che
    continuava  a dolermi) ...ma... al tocco della sua mano il dolore svanì
     all'istante...come per magia. Continuò a sorridermi, mi infondeva una
     sensazione di sicurezza e protezione; poi fece una capriola nell'aria
     diventando una luce sempre più piccola che volò via dalla stanza
    attraverso uno spiraglio della tapparella.
     Sembra incredibile ma è stata un'esperienza VERA...
     

    Mimmy
     

    Circa dieci anni fa anche io ho visto un angelo.

    Credo che fossero le 6 del mattino e ricordo che avevo molto caldo poiché ho l'abitudine di dormire infilata sotto le coperte;
    così decisi di scoprirmi un pò. Quando misi la testa fuori dal mio lettuccio vidi un monaco bianco (di luce) con le mani giunte accanto al letto di mio fratello il quale dormiva.

    Colta da spavento mi rimisi sotto le  coperte ma, quando riacquistai coraggio e volli vedere se quella figura era ancora lì, purtroppo, vidi solamente la luce che, entrando dai buchi della tapparella, si rifletteva sulle mura della mia camera!

                                                                                         

     *Tina*

    Mi chiamo Silvia e 2 anni fa ho visto il mio angelo custode.

    Mi sono svegliata una notte dopo un incubo, non riuscivo a prendere sonno così chiesi a Dio di mandarmi un angelo a tranquillizzarmi, non successe nulla così chiesi che l'angelo mi facesse capire se era lì o non c'era ancora e poco dopo mi sono sentita accarezzare la fronte (come se due dita mi sfiorassero).

    Era una cosa inaspettata per me ma ero calma (e felice), mi sono girata su un fianco per mettermi a dormire (anche se in quel momento mi era passato completamente il sonno), avevo gli occhi semi-chiusi quando all'improvviso la stanza si è illuminata e ho visto una figura fatta di luce, era piccola (circa 30-40 cm), è stata un emozione indescrivibile, stava allungando la mano per accarezzarmi la fronte di nuovo!

    La prima cosa che ho pensato è stata : è un Angelo! Lo sto vedendo davvero!

    Ho cercato di toccarlo ma è scomparso prima che ci riuscissi, ma la cosa che ha confermato a me stessa che non era stato un sogno è stato il fatto che la luce si è dissolta piano piano mentre io mi mettevo a sedere sul letto.

    Non ho più visto il mio angelo custode, più volte gli ho chiesto di farsi vedere ancora una volta ma non è successo, comunque abbiamo instaurato un buon rapporto; ho imparato a parlargli, ho imparato a sentirlo e mi ha insegnato molte cose.

    E' molto presente nella mia vita e alcune volte mi ha preavvisato di eventi che stavano per accadere (incidenti a famigliari) in modo da evitarli o perlomeno avvisarli.

    Non è facile descrivere l'incontro con un angelo, è come se tutto l'amore possibile immaginabile ti avvolgesse e ti facesse sentire protetta.        

     

    da Angelibuoni.it

    Nel silenzio del cuore

    Nel silenzio del cuore

     

    Và negli spazi dei mondi,

    ma entra prima nell'immensità del tuo cuore

    E' come immergersi in un mare profondo

    di sentimenti attese e speranze,

    che gradualmente vengono alla luce e bussano,

    di volta in volta

    con forza e con dolcezza, alle porte della vita

    e impongono la responsabilità di una scelta e di un cammino

    da angelibuoni.it

    June 22

    Citazioni sugli Angeli

    Citazioni sugli angeli  

     

    Essi sono sommamente puri, non solo nel senso che alcuna macchia, alcuna bruttura mai li deturpa e non sono sottoposti alle leggi delle nostre immaginazioni materiali, ma soprattutto perché inaccessibili ad ogni principio di degradazione. Egualmente sono anche contemplativi... Sono perfetti non per il possesso di misteri nascosti sotto la verità dei simboli, ma perché nella loro alta ed intima unione con la divinità acquistano, toccando le cose divine, l’alta intelligenza che domina gli Angeli.
    (Dionigi Aeropagita)

     



    Non sono sottoposti alle leggi del tempo, ma hanno una loro propria durata. Sono oltre gli spazi. Esercitano direttamente il loro potere sul mondo materiale, ma non possono influire direttamente su un’altra intelligenza creata... Non conoscono né il futuro né i misteri della grazia, né i pensieri segreti di alcuna creatura ragionevole.
    ("Il ritorno degli Angeli", A.A.V.V., La Locusta Vicenza 1988)

    Chi è morto spiritualmente ha l’occhio atrofizzato e non vede più intorno gli Angeli. E tuttavia gli Angeli non ci abbandonano, nemmeno quando sono da noi abbandonati.
    (Giuseppe De Luca)

    ...gli Angeli, puri spiriti che vivono accanto a noi che siamo spiriti viventi nella materia, noi non li vediamo più dal momento che abbiamo rinunziato a vivere come spiriti... e tuttavia... più noi ci accechiamo, più essi vegliano sulle nostre strade. Sulla porta della cattedrale, l’Angelo fa sorridere anche la pietra... l’Angelo sa. L’Angelo tace.
    ("L’anno del cristiano", Ed. Storia e Letteratura 1987)

    E questa luce eterna e questo canto eterno si riverbera su di noi, se siamo bambini.
    (Giorgio La Pira)

    Mettete tra parentesi il problema dell’esistenza. Mi limito al suo significato. Ritengo che siamo attorniati da Angeli, latori della bellezza. Vi è un Angelo per ogni nazione, per ogni provincia, per ogni uomo: l’Angelo Custode.
    (da una lezione di E. Sourian, universià della Sorbonne, Parigi, cit. di J. Guitton da "L’Osservatore Romano)

    Su sono specchi, voi dicete troni, onde refulge a noi Dio giudicante.
    (Dante)

    Gesù ha detto: "Quando voi vedrete la vostra rassomiglianza vi rallegrerete. Ma quando voi vedrete le vostre immagini che sono esistite prima di voi, che non muoiono né si manifestano, così grande sarà quello che proverete".
    (Vangelo secondo Tommaso, log. 84)

    La condizione dei risorti sarà simile a quella degli Angeli.
    (Giovanni Paolo II)

    Gli Angeli sono geni singolari. Sono esattamente ciò che sono e non potrebbero essere nulla di diverso: in sé esseri senz’anima che non rappresentano altro che pensieri e intuizioni del loro Signore.
    (Jung)

    ... Non dar retta ai tuoi occhi, e non credere a quello che vedi. Gli occhi vedono solo ciò che è limitato. Guarda col tuo intelletto, e scopri quello che conosci già, allora imparerai come si vola (...) Si rese conto d’un tratto che il suo amico non era più divino di quanto lui stesso non fosse. Senza limiti.
    ("Il gabbiano Jonathan Livingstone", R. Bach)

    I nomi degli Angeli

    Angel


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    Diversamente dalla tradizione cristiana, la cabala ebraica dedica moltissimo spazio alla ricerca dei nomi sacri degli Angeli.

    Ci sono state, dalla più lontana antichità, intere generazioni di dotti rabbini che hanno portato avanti questo tipo di studio all'interno della tradizione cabalistica.

    Nella nostra epoca la parola "Cabala" ha perso tutto il suo significato arcano. per moltissime persone lo studio della Cabala è collegato alla ricerca numerologica.

    La Cabala è anche numerologica, ma è soprattutto lo studio sul lato nascosto delle cose, sulle simbologie e le corrispondenze fra le cose terrestri e quelle celesti.

    La parola Cabalah, o qabalah, deriva da "conoscenza" o "rivelazione", ed ha un significato profondo e venerabile quanto tutte le Sacre Scritture.

    Sono stati necessari secoli di silenzioso raccoglimento per estrapolare dalla Torah, i rotoli dei testi sacri, nomi e funzioni degli angeli tutelari.

    Gli studiosi delle scienze rabbiniche hanno confrontato ed interpolato fra loro le parole sacre per estrarre da esse "il Nome"segreto, l'ineffabile e impronunciabile nome che avrebbe messo il comune mortale in contatto con l'angelicità.

    E' con l'esitazione dettata dal profondo rispetto verso tutto ciò che è sacro, che mi accingo a riportare i settantadue nomi degli Angeli Cabalistici.

    E' un segreto che per millenni è stato celato.

    Ogni Angelo porta con se un "attributo divino" e ciascuno degli attributi divini l'Angelo inneggia permanente come un Mantra, (dono) che egli porta al suo protetto.

    Ad esempio l'angelo n° 9 Haziel, ha come attributo "Dio misericordioso"

    Esistono nove cori di Angeli, formati da ciascuno da otto gerarchie, quindi sono 72 Angeli Serventi che la Divinità ha predisposto con l'esplicito compito di istruire e custodire gli uomini.

    Ciascuno di questi Spiriti Serventi occupa cinque gradi dello Zodiaco, cioè "domina" per cinque giorni all'anno cedendo poi il passo all'angelo successivo.

    Dobbiamo tener presente che l'anno celeste inizia non il primo gennaio come l'anno solare, ma dalla mezzanotte del 21 marzo.

    Con la seguente tabella sarà facile trovare il nome e le funzioni del proprio angelo dominante, attenzione non si tratta del proprio angelo custode, perchè il nome del proprio angelo custode può essere svelato solo da Lui stesso in sogno o durante la preghiera di meditazione.

    Gli angeli della tabella che segue sono coloro che dominano la terra nell'arco di cinque giorni come portatori di protezione, energia e doni per tutti gli esseri che nascono nel periodo sotto il loro dominio.

    Sono doni spirituali e sarà soltanto la nostra volontà umana con i suoi limiti a trasformare il dono dell'angelo che potrà essere amplificato o represso, ma sicuramente lo porteremo con noi per tutta la vita.


    Elenco 
     
    Preghiere ai 72 angeli


    Divider   da angelibuoni.it

    June 18

    Angelo e storia

    Angelic.tk Angel

    Monoteismo e politeismo

    L’angelo è una figura che, nella sua specificità e nella sua interezza, è presente soltanto nelle cosiddette "religioni del Libro", ossia in quelle religioni basate su di un testo sacro che i fedeli ritengono rivelato: l’ebraica (con la Bibbia, limitatamente a quella parte che noi chiamiamo Antico Testamento), la cristiana (con la Bibbia nella sua interezza, cioè Antico e Nuovo Testamento), l’islamica o musulmana (col Corano). Le "religioni del Libro" sono anche quelle rigorosamente monoteiste, fondate cioè sulla fede in un unico Dio, creatore e ordinatore dell’universo, qualunque sia il nome col quale viene designato.
    Il perché della necessità di questa figura è semplice: sono le religioni che concepiscono un Ente Supremo, distante nella sua assolutezza e sacralità, ad aver bisogno soprattutto di esseri intermedi fra il trascendente e l’umanità, fra l’Essere di Luce e l’essere di terra. L’angelo come mediatore identifica il problema fondamentale del rapporto fra l’uomo e la divinità: in questo senso vediamo anche come la figura dell’angelo muti nei secoli con l’evolversi delle culture e delle civiltà.
    Invece nelle religioni politeiste sono i singoli dei che spesso compaiono e agiscono direttamente nei confronti dell’uomo. Anche nelle religioni diverse da quelle monoteiste si ritrovano spesso delle figure soprannaturali intermedie che esercitano alcune delle funzioni proprie dell’angelo: sono protettrici, consolatrici, ispiratrici, guide o anche spiriti custodi dei vari elementi che costituiscono il mondo naturale. Malgrado una parziale diversità, questi esseri finiscono col presentare molte affinità e somiglianze con gli “angeli” propriamente detti; possiamo quindi dire che tali entità sono reperibili nel patrimonio di ogni cultura anche se, andando dalla Persia verso l’Oriente, l’idea di angelo tende a farsi sempre più vaga e incerta.
    Questi esseri intermedi (presenti nelle tradizioni degli Assiri, dei Babilonesi, dei Fenici, degli Egiziani e dei Persiani) hanno in qualche modo influenzato la concezione ebraica degli angeli. E la dottrina ebraica, in quanto più antica, ha ovviamente influenzato, a sua volta, cristianesimo e islamismo. In una “storia” degli angeli occorre inoltre considerare i rapporti con il mondo classico e la filosofia greca, che ebbero un profondo influsso sull’ebraismo del tempo di Cristo e poi sui Padri della Chiesa e sul loro modo di intendere il mondo angelico.

    vedi Angeli e Bibbia - Angeli e Cattolicesimo

    Angeli e Cabala - Angeli e Corano

    Le origini

    All’inizio della storia dell’umanità rileviamo la presenza degli spiriti della natura, benefici, che presiedono vari elementi; essi si contrappongono agli spiriti diabolici, incarnazione del male, le cui immagini compaiono già nelle pitture rupestri della preistoria. Secondo alcuni, gli angeli deriverebbero dai mani, cioè le anime divinizzate dei defunti; presso molte culture, infatti, si ritiene che gli spiriti umani, dopo la morte, divengano protettori dei viventi, evolvendosi gradatamente verso forme di vita sempre più elevate nella gerarchia celeste.
    Comunque il punto d’inizio di una vera e propria storia angelica è da reperire presso le religioni mediorientali, dove trova rigoglioso sviluppo l’idea di entità intermedie tra la dimensione umana e quella divina. Partendo da qui si dipana il filo che collega le mitologie ariana, assiro-babilonese, egizia, iranica, greca, gnostica con la cultura ebraica, cristiana e infine islamica.

    L’esilio degli ebrei a Babilonia

    Secondo la tradizione rabbinica, i nomi degli angeli nacquero a Babilonia, dove gli ebrei furono deportati per un lungo periodo nel VI secolo a.C. dopo la distruzione dei loro regni; sicuramente l’angelologia ebraica trasse, da questo contatto non voluto, un notevole arricchimento.
    Infatti, angeli nella Bibbia ebraica se ne trovano ma è raro che abbiano un ruolo di primo piano, essendo spesso frutto di revisioni editoriali, surrogati di Jahvè ogni qual volta i redattori della scuola sacerdotale sentivano che il testo jahvista si faceva troppo ardito nella raffigurazione di Dio. Gli angeli diventano figure di primo piano, sostituti di un Dio sempre più remoto, solo nelle scritture apocalittiche ebraiche del III e del II secolo prima dell’èra volgare, in una Palestina governata dai successori ellenistici di Alessandro Magno.
    Gli angeli, così come noi li conosciamo, non ebbero origine dal mondo ebraico, ma tornarono dalla cattività babilonese insieme agli ebrei. La fonte principale va ricercata nell’angelologia della Persia zoroastriana, che si può far risalire al 1500 a.C. Le idee originarie di Zoroastro (versione greca del nome Zarathustra) riapparvero nel tardo giudaismo apocalittico, nello gnosticismo e nel primo cristianesimo, per poi riemergere nel ramo sciita dell’islamismo, ancora oggi prevalente in Iran.
    La Bibbia prima dell’esilio è soprattutto il Libro di Davide. La corte di Davide era una società fondamentalmente militare, con il re-eroe che esercitava il comando sui guerrieri e uno o due profeti consiglieri. Nell’età successiva, quella di Salomone, una corte di grande cultura circondava il monarca, che amministrava una società mercantile, urbana e relativamente pacifica, ma che ancora riconosceva il suo ideale nella figura carismatica di Davide. In Babilonia gli ebrei avevano visto quella che doveva essere un’immensa e complessa corte reale, la cui struttura riproduceva l’ipotetica gerarchia celeste. Dio, dopo l’esilio babilonese, regna su un cosmo di ordini angelici, e non è più il solitario Dio-guerriero Jahvè.

    vedi Nomi degli Angeli - Nomi in ebraico degli Angeli

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    June 16

    La dualità degli Angeli

    Angelic.tk Angel Globe

    Esiste una forma di dualità
    anche nelle gerarchie divine.
    Noi umani la chiamiamo "sesso".
    Anche gli angeli hanno questa
    distinzione.
    Il sesso degli angeli
    non è però da immaginare
    come una questione fisica,
    ma di essenza.
    Essenza energetica "maschile"
    ed essenza energetica "femminile".
    E' un concetto molto sottile,
    ma importante.
    Bisogna comunque considerare
    che queste creature di Luce
    ascendono al tutto.
    La loro essenza maschile o femminile quindi,
    è da prendere con le dovute cautele:
    gli angeli femminili infatti,
    hanno in se
    anche le vibrazioni
    energetiche maschili
    e viceversa.
    Un angelo custode femminile
    svilupperà in noi le virtù di questa essenza,
    pur essendo dell'altro sesso,
    preparandoci alla successiva reincarnazione
    che ci farà uomini o donne.
    E' il concetto dell'unione,
    dell'essere tutto,
    il concetto
    degli esseri di Luce
    .

    Angelic.tk Angel Globe

    June 15

    Auguri Sofia!

    Auguri a Sofia!

    http://spaces.msn.com/members/sofiluisa/

    Buon Compleanno di pace e serenità!