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April 21 Preghiera all'Arcangelo Binael![]()
![]() March 03 Emily Dickinson e gli Angeli
February 20 Al di là dei sogni
February 19 Gli angeli.....![]() Gli Angeli prendono i nostri sogni! February 08 La pioggia di stelle
February 07 Un angelo fra noi:Don Andrea Santoro
October 10 Preghiera agli Angeli
August 19 Un Angelo volato in cielo.... |
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Nella Bibbia sono citate le manifestazioni angeliche conosciute un pò a tutti.
"Un angelo apparve alla Madonna per annunciarle la nascita di Gesù".
"Un angelo apparve a S. Giuseppe per rassicurarlo sul concepimento di Maria".
"Un angelo apparve ai pastori per annunciare che il Figlio di Dio era nato".
Ma è difficile per la maggior parte di noi accettare queste realtà "Spirituali", troppo presi,
come siamo, dalla vita frenetica e a volte sconclusionata e caotica.
Eppure molti di noi hanno vissuto la splendida esperienza
di conoscere il proprio angelo custode. Molte persone vivono traendo la forza e il coraggio
dalla loro costante presenza.
Fotografato un Angelo?
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El Escorial (Spagna)-
Questa fotografia ha fatto il giro del mondo. E' stata scattata da Alicia Quintan al Villages il 4 maggio 1991.
Questa è la sua testimonianza.
" Eravamo in gita al santuario dell'Escorial quando nel bosco sentimmo uno strano odore di rose e di incenso proveniente da un albero. Al momento non ci feci caso, ma scattai diverse foto all'albero. Sviluppai la pellicola solo qualche mese più tardi e quando andai a ritirare le foto scoprii che compariva anche l'immagine di un angelo".
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Giuseppe
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Devi sapere che io avevo 8 anni quando ho visto il mio angelo custode,
una notte d'inverno precisamente il mese di Dicembre, io e la mia famiglia eravamo oltre 6 figli tutti piccoli, dormivamo uno sopra al'altro,non c'erano mezzi nè soldi, siamo cresciuti poveri.
L'angelo che io ho vicino a me è alto 2 metri e trenta , tutto bianco, ma bianchissimo, una luce che non acceca,un bagliore di tranquillità. Venne vicino al mio letto,si mise accanto a me,senza che io avessi paura,
avevo una tranquillità interiore,un senso di sicurezza,come fosse uno di famiglia, non ho visto ne bocca ne occhi solo una grande sagoma bianca che si avvicinava a me,e da allora sono stato sempre bene ho fatto delle missioni grandiose e quadri di pittura senza che io fossi un pittore, come se mi guidasse nella vita senza che io mi preoccupassi di niente .
Oggi ho 48 anni sono sempre con lui,
Gli angeli esistono
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Avevo circa 4 anni e mezzo, era il periodo di Natale; stavo per addormentarmi, qualcosa, una sensazione, mi spinse ad aprire gli occhi: c'era un Angelo nel vano della porta aperta, alto quanto la porta stessa, quindi circa 2 metri, non vedevo il viso, era un Essere fatto di luce, vedevo bene le ali ed era come se avesse una lunga veste.
Non avevo nessuna paura, anzi era come se lo conoscessi. Si guardava intorno, io pensavo che notasse il disordine di una cameretta di bambina... Poi si avvicinò ai piedi del letto e mi guardava. "Sentivo" che sorrideva e che mi voleva bene.
Purtroppo è stata l'unica esperienza, ma posso garantire, anche adesso a distanza di quasi 40 anni, che non era un sogno, ma ero ben sveglia.
Un'esperienza simile sembrerebbe accaduta a mia figlia, che adesso ha 8 anni, circa 3 anni fa per 2 volte: raccontò di aver visto un Angelo "bianco" nel corridoio di casa che mi aveva seguita in cucina, e poi era tornato da lei nell'altra stanza. Era sera, ma ancora era sveglia e mi chiamò tranquillamente per avvisarmi.
La seconda volta era in camera sua poco prima della "visita" di Padre Pio (che lei ancora non aveva mai visto in fotografia, nè ne aveva sentito parlare. lo riconobbe successivamente, dopo alcuni mesi, in un santino che io tengo nel comodino).
Non sono sogni, solo bellissime esperienze!
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Ciao mi chiamo Klaudia,
L'anno scorso ho incontrato su un forum di angeli una persona meravigliosa, e mi disse :"benvenuta, ti stavo aspettando". Il giorno dopo due colombe bianche si sono posate sul davanzale della mia finestra a lavoro e lì sono rimaste a guardarmi. Il giorno dopo c'erano ancora. Così questa persona speciale mi disse "gli angeli ti hanno dato in quel modo il benvenuto nel loro mondo!...benvenuta!"
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Ho avuto diverse esperienze, sin da quando sono piccola avverto la loro presenza costante.
Quando avevo circa 5 anni "sognai" di essere nel mio lettino, era forse l'alba e tanta luce e colori pastello invadevano la stanza rendendola colma di un amore infito.
Vidi nel mezzo della cameretta una scala e pensai subito "chissà dove mi vuole portare" e guardai il soffitto per vedere dove andava a finire...vidi in cima alla scala un angelo, um bambino angelo, che spalancò le sue braccia sorridendo e come a dirmi "corraggio, non avere paura, vieni da me". Ma io ero ancora così piccina che ebbi paura e tutto svanì.
Qualche giorno fa invece stavo meditando e pregando, avvertì una sensazione spiacevole, come se il male fosse lì vicino, così pregai ancora più forte il mio angelo affichè mi proteggesse e mi aiutasse a combattere il male. Di colpo vidi la luce contornare il mio corpo e poi si espansa in tutta la stanza! E' stato meraviglioso e io ho pianto tanto.
Gli angeli esistono, se solo li ascoltassimo potrebbero fare grandi cose insieme a noi!
con amore infinito
klaudia

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Ho letto le testimonianze di altre persone e mi son salite le lacrime agli
occhi capendo allora di aver visto anke io un angelo...
Una decina di anni fa mi svegliai all'alba con un forte mal di stomaco,
ero piegata in due dal dolore.
Allora decisi di andare a svegliare mia madre per farmi preparare una
camomilla. Entrai nella camera dei miei, mia madre andò in cucina ed io mi
sdraiai al suo posto nel letto, con mio padre accanto che dormiva,
aspettando la camomilla.
Ero sdraiata su di un fianco, davo le spalle alla porta quando la sentii
aprire, accompagnata dalla caratteristica corrente d'aria.
Mi girai pensando " Però, mia madre ha fatto davvero presto" ma non era
mia madre, la porta era ancora chiusa ma una creatura alta, vestita di bianco
e LUMINOSA... (ma tanto...di una luce pura) avanzava verso di me, ed ogni
suo passo era come un piccolo volo...sembrava quasi danzasse!
Non provai paura, anzi ne ero come ammaliata. Non ricordo molto il suo
volto, ricordo che aveva capelli lunghi fino alle spalle, lisci e castani e
ricordo che aveva un dolce sorriso.
Si sedette sul bordo del letto, posò una mano sullo stomaco (che
continuava a dolermi) ...ma... al tocco della sua mano il dolore svanì
all'istante...come per magia. Continuò a sorridermi, mi infondeva una
sensazione di sicurezza e protezione; poi fece una capriola nell'aria
diventando una luce sempre più piccola che volò via dalla stanza
attraverso uno spiraglio della tapparella.
Sembra incredibile ma è stata un'esperienza VERA...
Mimmy
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Circa dieci anni fa anche io ho visto un angelo.
Credo che fossero le 6 del mattino e ricordo che avevo molto caldo poiché ho l'abitudine di dormire infilata sotto le coperte;
così decisi di scoprirmi un pò. Quando misi la testa fuori dal mio lettuccio vidi un monaco bianco (di luce) con le mani giunte accanto al letto di mio fratello il quale dormiva.
Colta da spavento mi rimisi sotto le coperte ma, quando riacquistai coraggio e volli vedere se quella figura era ancora lì, purtroppo, vidi solamente la luce che, entrando dai buchi della tapparella, si rifletteva sulle mura della mia camera!
*Tina*
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Mi chiamo Silvia e 2 anni fa ho visto il mio angelo custode.
Mi sono svegliata una notte dopo un incubo, non riuscivo a prendere sonno così chiesi a Dio di mandarmi un angelo a tranquillizzarmi, non successe nulla così chiesi che l'angelo mi facesse capire se era lì o non c'era ancora e poco dopo mi sono sentita accarezzare la fronte (come se due dita mi sfiorassero).
Era una cosa inaspettata per me ma ero calma (e felice), mi sono girata su un fianco per mettermi a dormire (anche se in quel momento mi era passato completamente il sonno), avevo gli occhi semi-chiusi quando all'improvviso la stanza si è illuminata e ho visto una figura fatta di luce, era piccola (circa 30-40 cm), è stata un emozione indescrivibile, stava allungando la mano per accarezzarmi la fronte di nuovo!
La prima cosa che ho pensato è stata : è un Angelo! Lo sto vedendo davvero!
Ho cercato di toccarlo ma è scomparso prima che ci riuscissi, ma la cosa che ha confermato a me stessa che non era stato un sogno è stato il fatto che la luce si è dissolta piano piano mentre io mi mettevo a sedere sul letto.
Non ho più visto il mio angelo custode, più volte gli ho chiesto di farsi vedere ancora una volta ma non è successo, comunque abbiamo instaurato un buon rapporto; ho imparato a parlargli, ho imparato a sentirlo e mi ha insegnato molte cose.
E' molto presente nella mia vita e alcune volte mi ha preavvisato di eventi che stavano per accadere (incidenti a famigliari) in modo da evitarli o perlomeno avvisarli.
Non è facile descrivere l'incontro con un angelo, è come se tutto l'amore possibile immaginabile ti avvolgesse e ti facesse sentire protetta.

da Angelibuoni.it
Nel silenzio del cuore
Và negli spazi dei mondi,
ma entra prima nell'immensità del tuo cuore
E' come immergersi in un mare profondo
di sentimenti attese e speranze,
che gradualmente vengono alla luce e bussano,
di volta in volta
con forza e con dolcezza, alle porte della vita
e impongono la responsabilità di una scelta e di un cammino

da angelibuoni.it
Citazioni sugli angeli
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Essi sono sommamente puri, non solo nel senso che alcuna macchia, alcuna bruttura mai li deturpa e non sono sottoposti alle leggi delle nostre immaginazioni materiali, ma soprattutto perché inaccessibili ad ogni principio di degradazione. Egualmente sono anche contemplativi... Sono perfetti non per il possesso di misteri nascosti sotto la verità dei simboli, ma perché nella loro alta ed intima unione con la divinità acquistano, toccando le cose divine, l’alta intelligenza che domina gli Angeli.
(Dionigi Aeropagita)


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Non sono sottoposti alle leggi del tempo, ma hanno una loro propria durata. Sono oltre gli spazi. Esercitano direttamente il loro potere sul mondo materiale, ma non possono influire direttamente su un’altra intelligenza creata... Non conoscono né il futuro né i misteri della grazia, né i pensieri segreti di alcuna creatura ragionevole.
("Il ritorno degli Angeli", A.A.V.V., La Locusta Vicenza 1988)

Chi è morto spiritualmente ha l’occhio atrofizzato e non vede più intorno gli Angeli. E tuttavia gli Angeli non ci abbandonano, nemmeno quando sono da noi abbandonati.
(Giuseppe De Luca)

...gli Angeli, puri spiriti che vivono accanto a noi che siamo spiriti viventi nella materia, noi non li vediamo più dal momento che abbiamo rinunziato a vivere come spiriti... e tuttavia... più noi ci accechiamo, più essi vegliano sulle nostre strade. Sulla porta della cattedrale, l’Angelo fa sorridere anche la pietra... l’Angelo sa. L’Angelo tace.
("L’anno del cristiano", Ed. Storia e Letteratura 1987)

E questa luce eterna e questo canto eterno si riverbera su di noi, se siamo bambini.
(Giorgio La Pira)

Mettete tra parentesi il problema dell’esistenza. Mi limito al suo significato. Ritengo che siamo attorniati da Angeli, latori della bellezza. Vi è un Angelo per ogni nazione, per ogni provincia, per ogni uomo: l’Angelo Custode.
(da una lezione di E. Sourian, universià della Sorbonne, Parigi, cit. di J. Guitton da "L’Osservatore Romano)

Su sono specchi, voi dicete troni, onde refulge a noi Dio giudicante.
(Dante)

Gesù ha detto: "Quando voi vedrete la vostra rassomiglianza vi rallegrerete. Ma quando voi vedrete le vostre immagini che sono esistite prima di voi, che non muoiono né si manifestano, così grande sarà quello che proverete".
(Vangelo secondo Tommaso, log. 84)

La condizione dei risorti sarà simile a quella degli Angeli.
(Giovanni Paolo II)

Gli Angeli sono geni singolari. Sono esattamente ciò che sono e non potrebbero essere nulla di diverso: in sé esseri senz’anima che non rappresentano altro che pensieri e intuizioni del loro Signore.
(Jung)

... Non dar retta ai tuoi occhi, e non credere a quello che vedi. Gli occhi vedono solo ciò che è limitato. Guarda col tuo intelletto, e scopri quello che conosci già, allora imparerai come si vola (...) Si rese conto d’un tratto che il suo amico non era più divino di quanto lui stesso non fosse. Senza limiti.
("Il gabbiano Jonathan Livingstone", R. Bach)
Diversamente dalla tradizione cristiana, la cabala ebraica dedica moltissimo spazio alla ricerca dei nomi sacri degli Angeli.
Ci sono state, dalla più lontana antichità, intere generazioni di dotti rabbini che hanno portato avanti questo tipo di studio all'interno della tradizione cabalistica.
Nella nostra epoca la parola "Cabala" ha perso tutto il suo significato arcano. per moltissime persone lo studio della Cabala è collegato alla ricerca numerologica.
La Cabala è anche numerologica, ma è soprattutto lo studio sul lato nascosto delle cose, sulle simbologie e le corrispondenze fra le cose terrestri e quelle celesti.
La parola Cabalah, o qabalah, deriva da "conoscenza" o "rivelazione", ed ha un significato profondo e venerabile quanto tutte le Sacre Scritture.
Sono stati necessari secoli di silenzioso raccoglimento per estrapolare dalla Torah, i rotoli dei testi sacri, nomi e funzioni degli angeli tutelari.
Gli studiosi delle scienze rabbiniche hanno confrontato ed interpolato fra loro le parole sacre per estrarre da esse "il Nome"segreto, l'ineffabile e impronunciabile nome che avrebbe messo il comune mortale in contatto con l'angelicità.
E' con l'esitazione dettata dal profondo rispetto verso tutto ciò che è sacro, che mi accingo a riportare i settantadue nomi degli Angeli Cabalistici.
E' un segreto che per millenni è stato celato.
Ogni Angelo porta con se un "attributo divino" e ciascuno degli attributi divini l'Angelo inneggia permanente come un Mantra, (dono) che egli porta al suo protetto.
Ad esempio l'angelo n° 9 Haziel, ha come attributo "Dio misericordioso"
Esistono nove cori di Angeli, formati da ciascuno da otto gerarchie, quindi sono 72 Angeli Serventi che la Divinità ha predisposto con l'esplicito compito di istruire e custodire gli uomini.
Ciascuno di questi Spiriti Serventi occupa cinque gradi dello Zodiaco, cioè "domina" per cinque giorni all'anno cedendo poi il passo all'angelo successivo.
Dobbiamo tener presente che l'anno celeste inizia non il primo gennaio come l'anno solare, ma dalla mezzanotte del 21 marzo.
Con la seguente tabella sarà facile trovare il nome e le funzioni del proprio angelo dominante, attenzione non si tratta del proprio angelo custode, perchè il nome del proprio angelo custode può essere svelato solo da Lui stesso in sogno o durante la preghiera di meditazione.
Gli angeli della tabella che segue sono coloro che dominano la terra nell'arco di cinque giorni come portatori di protezione, energia e doni per tutti gli esseri che nascono nel periodo sotto il loro dominio.
Sono doni spirituali e sarà soltanto la nostra volontà umana con i suoi limiti a trasformare il dono dell'angelo che potrà essere amplificato o represso, ma sicuramente lo porteremo con noi per tutta la vita.
da angelibuoni.it

Monoteismo e politeismo
L’angelo è una figura che, nella sua specificità e nella sua interezza, è presente soltanto nelle cosiddette "religioni del Libro", ossia in quelle religioni basate su di un testo sacro che i fedeli ritengono rivelato: l’ebraica (con la Bibbia, limitatamente a quella parte che noi chiamiamo Antico Testamento), la cristiana (con la Bibbia nella sua interezza, cioè Antico e Nuovo Testamento), l’islamica o musulmana (col Corano). Le "religioni del Libro" sono anche quelle rigorosamente monoteiste, fondate cioè sulla fede in un unico Dio, creatore e ordinatore dell’universo, qualunque sia il nome col quale viene designato.
Il perché della necessità di questa figura è semplice: sono le religioni che concepiscono un Ente Supremo, distante nella sua assolutezza e sacralità, ad aver bisogno soprattutto di esseri intermedi fra il trascendente e l’umanità, fra l’Essere di Luce e l’essere di terra. L’angelo come mediatore identifica il problema fondamentale del rapporto fra l’uomo e la divinità: in questo senso vediamo anche come la figura dell’angelo muti nei secoli con l’evolversi delle culture e delle civiltà.
Invece nelle religioni politeiste sono i singoli dei che spesso compaiono e agiscono direttamente nei confronti dell’uomo. Anche nelle religioni diverse da quelle monoteiste si ritrovano spesso delle figure soprannaturali intermedie che esercitano alcune delle funzioni proprie dell’angelo: sono protettrici, consolatrici, ispiratrici, guide o anche spiriti custodi dei vari elementi che costituiscono il mondo naturale. Malgrado una parziale diversità, questi esseri finiscono col presentare molte affinità e somiglianze con gli “angeli” propriamente detti; possiamo quindi dire che tali entità sono reperibili nel patrimonio di ogni cultura anche se, andando dalla Persia verso l’Oriente, l’idea di angelo tende a farsi sempre più vaga e incerta.
Questi esseri intermedi (presenti nelle tradizioni degli Assiri, dei Babilonesi, dei Fenici, degli Egiziani e dei Persiani) hanno in qualche modo influenzato la concezione ebraica degli angeli. E la dottrina ebraica, in quanto più antica, ha ovviamente influenzato, a sua volta, cristianesimo e islamismo. In una “storia” degli angeli occorre inoltre considerare i rapporti con il mondo classico e la filosofia greca, che ebbero un profondo influsso sull’ebraismo del tempo di Cristo e poi sui Padri della Chiesa e sul loro modo di intendere il mondo angelico.
vedi Angeli e Bibbia - Angeli e Cattolicesimo
Angeli e Cabala - Angeli e Corano
Le origini
All’inizio della storia dell’umanità rileviamo la presenza degli spiriti della natura, benefici, che presiedono vari elementi; essi si contrappongono agli spiriti diabolici, incarnazione del male, le cui immagini compaiono già nelle pitture rupestri della preistoria. Secondo alcuni, gli angeli deriverebbero dai mani, cioè le anime divinizzate dei defunti; presso molte culture, infatti, si ritiene che gli spiriti umani, dopo la morte, divengano protettori dei viventi, evolvendosi gradatamente verso forme di vita sempre più elevate nella gerarchia celeste.
Comunque il punto d’inizio di una vera e propria storia angelica è da reperire presso le religioni mediorientali, dove trova rigoglioso sviluppo l’idea di entità intermedie tra la dimensione umana e quella divina. Partendo da qui si dipana il filo che collega le mitologie ariana, assiro-babilonese, egizia, iranica, greca, gnostica con la cultura ebraica, cristiana e infine islamica.
L’esilio degli ebrei a Babilonia
Secondo la tradizione rabbinica, i nomi degli angeli nacquero a Babilonia, dove gli ebrei furono deportati per un lungo periodo nel VI secolo a.C. dopo la distruzione dei loro regni; sicuramente l’angelologia ebraica trasse, da questo contatto non voluto, un notevole arricchimento.
Infatti, angeli nella Bibbia ebraica se ne trovano ma è raro che abbiano un ruolo di primo piano, essendo spesso frutto di revisioni editoriali, surrogati di Jahvè ogni qual volta i redattori della scuola sacerdotale sentivano che il testo jahvista si faceva troppo ardito nella raffigurazione di Dio. Gli angeli diventano figure di primo piano, sostituti di un Dio sempre più remoto, solo nelle scritture apocalittiche ebraiche del III e del II secolo prima dell’èra volgare, in una Palestina governata dai successori ellenistici di Alessandro Magno.
Gli angeli, così come noi li conosciamo, non ebbero origine dal mondo ebraico, ma tornarono dalla cattività babilonese insieme agli ebrei. La fonte principale va ricercata nell’angelologia della Persia zoroastriana, che si può far risalire al 1500 a.C. Le idee originarie di Zoroastro (versione greca del nome Zarathustra) riapparvero nel tardo giudaismo apocalittico, nello gnosticismo e nel primo cristianesimo, per poi riemergere nel ramo sciita dell’islamismo, ancora oggi prevalente in Iran.
La Bibbia prima dell’esilio è soprattutto il Libro di Davide. La corte di Davide era una società fondamentalmente militare, con il re-eroe che esercitava il comando sui guerrieri e uno o due profeti consiglieri. Nell’età successiva, quella di Salomone, una corte di grande cultura circondava il monarca, che amministrava una società mercantile, urbana e relativamente pacifica, ma che ancora riconosceva il suo ideale nella figura carismatica di Davide. In Babilonia gli ebrei avevano visto quella che doveva essere un’immensa e complessa corte reale, la cui struttura riproduceva l’ipotetica gerarchia celeste. Dio, dopo l’esilio babilonese, regna su un cosmo di ordini angelici, e non è più il solitario Dio-guerriero Jahvè.
Esiste una forma di dualità
anche nelle gerarchie divine.
Noi umani la chiamiamo "sesso".
Anche gli angeli hanno questa
distinzione.
Il sesso degli angeli
non è però da immaginare
come una questione fisica,
ma di essenza.
Essenza energetica "maschile"
ed essenza energetica "femminile".
E' un concetto molto sottile,
ma importante.
Bisogna comunque considerare
che queste creature di Luce
ascendono al tutto.
La loro essenza maschile o femminile quindi,
è da prendere con le dovute cautele:
gli angeli femminili infatti,
hanno in se
anche le vibrazioni
energetiche maschili
e viceversa.
Un angelo custode femminile
svilupperà in noi le virtù di questa essenza,
pur essendo dell'altro sesso,
preparandoci alla successiva reincarnazione
che ci farà uomini o donne.
E' il concetto dell'unione,
dell'essere tutto,
il concetto
degli esseri di Luce.
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